mercoledì 29 marzo 2017

Via la polizia dal cantiere di Melendugno! Solidarietà a chi lotta e resiste!

(Dall'Ansa) - 1 ora fa

La polizia sta allontanando con la forza i cittadini che protestano contro la realizzazione del gasdotto Tap presidiando il cancello d'ingresso del cantiere. Gli agenti stanno prelevando uno alla volta i manifestanti portandoli via e allontanandoli dall'ingresso del cantiere, tra le proteste degli altri manifestanti.
Una persona è stata colta da malore nel corso di incidenti verificatisi nell'area antistante il cantiere del gasdotto Tap a Melendugno. Secondo una prima ricostruzione, il sindaco di Melendugno, Marco Potì, stava rilasciando un'intervista ad una tv locale quando è stato invitato da funzionari di polizia ad allontanarsi per consentire il transito di camion. C'è stato uno scontro verbale tra sindaco e polizia, quindi gli agenti hanno circondato sindaco e alcuni manifestanti spingendoli fuori dall'area del cantiere.
La polizia stamattina è giunta in assetto antisommossa. Gli attivisti 'No Tap' avevano creato un muretto fatto di pietre in una strada di accesso al cantiere: l'ostacolo è stato rimosso dalla polizia. Alcuni attivisti - una trentina in tutto - si sono seduti davanti ai cancelli del cantiere.
Episodi anti-Tap si sono verificati nella notte a San Foca di Melendugno, dove persone non ancora identificate hanno fatto esplodere, senza provocare danni, una bomba carta davanti ai cancelli e hanno sparso sulla strada che percorrono i tir con a bordo gli ulivi espiantati - dal cantiere Tap al centro di stoccaggio (una masseria poco distante) - dei grossi chiodi, che sono stati rimossi. Inoltre, gli agenti della sicurezza di Tap, hanno verificato che in più punti, la rete di recinzione è risultata essere priva di bulloni, portati via nella notte. La recinzione è stata quindi ripristinata. Attualmente davanti ai cancelli del cantiere non ci sono manifestanti dopo che uno alla volta sono stati allontanati con la forza dai poliziotti e portati in un'area poco distante dal transito dei camion che trasportano gli ulivi.
...L'attività di espianto degli ulivi è stata intanto sospesa.

La sospensione è stata decisa perchè i camion che devono portare gli alberi espiantati (che successivamente saranno nuovamente piantati nella stessa area) al sito di stoccaggio 'Masseria del Capitano' non possono uscire dal cantiere per problemi di ordine e sicurezza.
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Sulle denunce per Renzi - da Liberi e pensanti - Però, per piacere, non chiamateci "cittadini" noi siamo COMPAGNI, e ne siamo orgogliosi

Processo Ilva - nuova udienza 4 aprile

"Si è tenuta oggi (ieri) una nuova udienza in Corte d'Assise per il processo relativo al reato di disastro ambientale contestato all'Ilva, denominato "Ambiente Svenduto". 
Tra questi, vi è il provvedimento del gip Patrizia Todisco, chiesto dalla Procura, che a luglio 2012 portò a otto arresti - tra cui quelli di Emilio e Nicola Riva, in qualità di amministratori Ilva - e al sequestro senza facoltà d'uso degli impianti dell'area a caldo del siderurgico".
"Nella fattispecie, la difesa ha eccepito la nullità/inutilizzabilità dei prelievi, dei campionamenti, delle analisi, delle ispezioni e dei sopralluoghi svolti successivamente alla iscrizione degli indagati nel Registro generale delle notizie di reato... i difensori hanno sostenuto che taluni imputati avevano assunto la veste di indagati in epoca precedente a quella in cui erano state compiute le attività istruttorie" (Dal Quotidiano)

Il 4 aprile sarà la Procura a replicare alle eccezioni sollevate dai legali degli imputati.

Dal Si.Cobas nazionale: contro la repressione

Dal comunicato sulla repressione/licenziamenti degli operai della logistica:
 
"... La stessa vicenda che mi ha coinvolto e quella della vostra coordinatrice di Taranto significa, però, un salto di qualità nella repressione statale borghese: si vuole colpire alla "testa" i movimenti che mostrano una capacità di resistenza e che possono essere punte di riferimento per altri lavoratori anche delle altre categorie. Siamo d'accordo che anche contro questa parte dell'oppressione borghese bisogna rispondere unendo le forze di chi lotta... 
 
Il coordinatore nazionale SI COBAS Aldo Milani

La solidarietà dall' USI

E' pubblicata sul sito nazionale Usi la nostra solidarietà, ai precedenti atti repressivi condanne e denunce.
Piove sempre sul bagnato... con quest'ultima azione finalizzata a mettere "bavaglio e museruola" a Taranto, all'opposizione sociale e di classe a padroni e governanti e assetti di potere.
A Margherita, compagna di mille battaglie, il nostro sostegno morale, ma lei è già forte di suo e sa che non basta cercare di colpire coloro che sono individuati come i "capi, promotori...", per fermare le lotte, anche se ci fanno penare parecchio.
 

Un saluto
inoltra Roberto Martelli - in qualità di responsabile organizzato nella segreteria collegiale nazionale della confederazione Usi fondata nel 1912

La solidarietà contro la repressione da Campagne in lotta

Tutta la nostra solidarietà e sostegno alle compagne, lavoratrici e lavoratori colpiti dalla repressione. Vi preghiamo di tenerci aggiornate circa gli sviluppi ed eventuali iniziative che vorrete mettere in campo. 
Se toccano uno toccano tutti! 

A Taranto - Renzi non si contesta - nuova operazione repressiva nei confronti dello Slai cobas sc e altre realtà

La Digos sta notificando in queste ore a 15 compagni l'avviso di conclusione delle indagini per la contestazione a Renzi del 29 luglio scorso.

Tra i 15 come sempre Margherita Calderazzi più altri 4 compagni di proletari comunisti e il responsabile rsa Slai cobas dei lavoratori cimiteriali - 6 complessivamente tra attivisti e dirigenti dello Slai cobas per il sindacto di classe, altri
militanti del movimento ambientalista cittadino compreso uno dei principali esponenti dei Liberi e pensanti, operaio Ilva.

Le accuse sono pesanti.
Svilupperemo la campagna, nei prossimi giorni, di concerto con gli altri imputati, se possibile